Allergie primaverili, conoscerle per non temere la bella stagione

Avete il sospetto di soffrire di allergie primaverili ma ne sapete ancora poco al riguardo? Questo articolo vi potrà dare qualche spunto di base per comprendere meglio ciò che vi sta accadendo.

In questi giorni stiamo guardando al colpo di coda dell’inverno con animo speranzoso, perché sappiamo che nell’arco di qualche mese arriverà la primavera. E con lei il boom di pollini e graminacee, responsabili delle allergie. I sintomi della rinite allergica (questo il nome tecnico del disturbo) sono molto simili a quelli di un comune raffreddamento: naso chiuso, arrossamenti di varia natura, occhi che bruciano e forti starnuti.
L’allergia a pollini, graminacee e altre sostanze presenti nell’aria è molto diffusa. In media ne soffre una persona su cinque. Le allergie non si accompagnano a febbre, ma permangono per tutto il tempo in cui il soggetto è a diretto contatto con le sostanze che gli provocano la reazione.

In caso di allergia molto intensa, chi ne soffre può avere disagi e ripercussioni sul rendimento scolastico e professionale. I soggetti allergici spesso hanno problemi di sonno e di irritabilità.

Cosa succede in caso di allergie primaverili

Le allergie primaverili spesso sono causate da una errata decodifica da parte del sistema immunitario, che recepisce come nocive alcune sostanze presenti nell’aria. Questo provoca la produzione di anticorpi che a loro volta favoriscono lo sviluppo delle allergie. Nello specifico, quando il soggetto entra in contatto per una seconda volta con una certa sostanza allergenica, avviene la produzione di istamina. L’istamina è un mediatore chimico tipico del sistema immunitario, che permette il passaggio di segnali tra le cellule. Ed è proprio la presenza di istamina nel sangue a provocare le reazioni allergiche.

Il rischio di soffrire di allergie legate alla primavera o ad altre stagioni è più alto se il soggetto ha una certa familiarità ed è di sesso maschile. Anche la stagione in cui si nasce ha una certa incidenza: sono più a rischio i nati nelle stagioni in cui pollini e graminacee sono presenti in grande abbondanza nell’aria. Queste allergie di norma si manifestano già in tenera età.

Come curare le allergie primaverili

Se si sospetta una rinite allergica è innanzitutto necessario fare una visita dall’allergologo. Lo specialista può stabilire quanto è grave l’allergia, e offrire soluzioni alternative nel caso in cui i farmaci creino degli effetti collaterali. Bisogna consultare tempestivamente il medico nel caso in cui l’allergia si sviluppi in presenza di polipi nasali e asma.

Per curare le allergie primaverili esistono degli appositi farmaci (sia farmaci da banco che soggetti a prescrizione medica) che servono per alleviare il fastidio. Si consiglia di servirsi di colliri, gocce e spray nasali. Tra i prodotti più utilizzati troviamo farmaci antistaminici e decongestionanti. Un’altra soluzione può essere il lavaggio nasale attraverso una soluzione d’acqua salata (due tazze di acqua tiepida con un pizzico di sale sciolto). In alternativa si possono provare anche integratori e prodotti a base di erbe, anche se non ne è garantita l’efficacia.

Si consiglia infine di restare esposti il meno possibile ai pollini o altre sostanze che provocano allergie primaverili.

Foto: via Pixabay

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