Cloradex collirio: costo, composizione e controindicazioni

Cloradex collirio è un corticosteroide e antimicrobico usato nel trattamento delle infezioni oculari non associate a prurito, provocate da batteri sensibili al cloramfenicolo. Come illustrato nel foglietto illustrativo, il medicinale viene impiegato nel trattamento delle congiuntiviti causate da batteri e allergia e nella terapia delle cheratiti. Il collirio dimostra la sua efficacia anche nel trattamento della flogosi del segmento anteriore dell’occhio, infiammazione che può insorgere a seguito di un intervento chirurgico.

Cloradex collirio: costo e informazioni

Questo farmaco etico è prodotto dalla Tubilux Pharma S.p.A. con sede a Pomezia, in provincia di Roma. Il titolare dell’AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio) è la Bausch & Lomb – IOM S.p.A di Macherio, in provincia di Monza e della Brianza.

La denominazione del medicinale è Cloradex 0.2% + 0.5% collirio, sospensione. Il collirio rientra nei farmaci oftalmologici, classificati in un sottogruppo riportante il codice ATC S01. Il  Cloradex nello specifico ha codice S01CA01, usato per classificare il desametasone e altri anti-infettivi.

Il medicinale fa parte dei farmaci di classe C, il cui costo è a carico del cittadino. Viene venduto con ricetta medica, ripetibile per 6 mesi o 10 volte. Il collirio è disponibile nel flacone da 5 ml e in 20 fiale monodose da 0,4 ml. Il costo di Cloradex Collirio nel flacone da 5 ml è di 14,90 euro. Il prezzo indicativo di Cloradex Collirio venduto in 20 contenitori monodose è di 21 euro.

Composizione di Cloradex collirio

Oltre al cloramfenicolo, un antibiotico che frena la crescita delle cellule batteriche, la composizione di Cloradex collirio include il desametasone, un antinfiammatorio steroideo.

1 ml di soluzione di Cloradex in confezione da 5 ml contiene: 2,0 mg di desametasone e 5,0 mg di cloramfenicolo.

Gli eccipienti sono: Glicol polietilenico 300, Glicol polietilenico 1500, Glicol polietilenico 4000, Acido borico, Sodio borato, Poliossietilensorbitan monoleato, Idrossipropilmetilcellulosa 2910, Sodio etilmercurio tiosalicilato, Acqua depurata.

1 ml di soluzione di Cloradex in contenitori monodose da 0,4 ml contiene 2,0 mg di desametasone e 5,0 mg di cloramfenicolo.

Gli eccipienti sono: Glicol polietilenico 300, Glicol polietilenico 1500, Glicol polietilenico 4000, Acido borico, Sodio borato, Poliossietilensorbitan monoleato, Idrossipropilmetilcellulosa 2910, Acqua depurata.

 

Controindicazioni di Cloradex collirio

In alcuni casi è bene non usare Cloradex collirio. Il trattamento è sconsigliato ai pazienti che hanno mostrato ipersensibilità a uno o più principi attivi o eccipienti e in caso di ipertensione endoculare.

L’uso del collirio è controindicato anche nei pazienti affetti da Herpes simplex acuto o da patologie virali a carico della cornea in uno stadio acuto e associato a ulcere.

Un’eccezione è l’uso in associazione a farmaci chemioterapici per il virus erpetetico. Cloradex può inoltre essere usato nel trattamento della congiuntivite con cheratite ulcerativa. Il collirio può essere prescritto anche nello stadio iniziale della malattia, dopo che il paziente sia risultato positivo al test di colorazione oculare con fluoresceina. Un esame prescritto in caso di sospette lesioni della cornea o in presenza di corpi estranei.

Non devono usare il farmaco, se non sotto stretto controllo del medico oculista, i pazienti affetti da cheratite erpetica virale, micosi e tubercolosi oculare, orzaiolo, oftalmie, blefariti e congiuntiviti erpetiche e purulente. In questi casi infatti l’uso di corticosteroidi potrebbe peggiorare il quadro.

L’uso di Cloradex collirio nei neonati è consentito soltanto in casi urgenti e sempre sotto stretto controllo del pediatra. Anche in caso di gravidanza e allattamento è bene limitare l’utilizzo del farmaco ai casi in cui è strettamente necessario e solo dietro parere positivo del medico curante.

Interazioni e avvertenze

Per il Cloradex non sono note interazioni e incompatibilità con altri farmaci. Ciononostante è sempre preferibile avvisare il farmacista in caso di assunzione contemporanea di altri medicinali, anche in caso si tratti di farmaci non soggetti a prescrizione medica.

Altre avvertenze di cui è bene tenere conto riguardano la durata del trattamento. L’uso prolungato è stato associato a tossicità, antibiotico-resistenza e ad effetti indesiderati anche gravi come l’insorgenza di glaucoma, infezioni oculari, cataratta e perforazione della cornea. Nella confezione da 5 ml è presente il tiomersale, un composto organico del mercurio associato a reazioni allergiche. Tra gli effetti collaterali figurano inoltre bruciore e irritazioni.

Il farmaco non va usato per più di un mese e va sempre impiegato sotto controllo medico. In caso di trattamenti prolungati è bene verificare il tono oculare, sottoponendosi a controlli periodici.

Dosi e modalità di somministrazione

Il Cloradex collirio va agitato prima dell’uso e somministrato nel sacco congiuntivale da 3 a 5 volte al giorno, in base alla frequenza e alle dosi indicate dal medico. A ogni somministrazione occorre versare 1 o 2 gocce.

Conservazione, precauzioni e scadenza

Il collirio deve essere conservato in frigo a una temperatura compresa tra 2° e 8° C. Il farmaco non deve essere usato oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Il collirio contenuto nel flacone da 5 ml dopo l’apertura  dev’essere usato non oltre i 15 giorni.

Nel caso del contenitore monodose da 0,4 ml è bene tenere presente che la soluzione è priva di conservanti. Dopo l’apertura il prodotto va usato immediatamente. In caso di utilizzo parziale il farmaco non può essere conservato per applicazioni successive.

Foto: Pixabay

 

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