Come disinfettare una ferita, un taglio o un’abrasione

Disinfettare una ferita è fondamentale per prevenire l’insorgenza di infezioni e accelerare la guarigione. Quando la pelle subisce una lesione i microbi presenti nel terreno, sugli oggetti con cui ci siamo feriti o sulla cute stessa possono infatti penetrare facilmente nell’organismo.

In caso di ferite, abrasioni e tagli superficiali è possibile disinfettare la ferita a casa.  Prima di procedere con la disinfezione della ferita lavate con cura le mani e indossate dei guanti sterili monouso. Il sanguinamento delle ferite superficiali, che ledono solo lo strato più esterno della cute, solitamente si arresta dopo qualche minuto. Tamponate ed esercitate una pressione con una garza per favorire il coagulo. Non applicate ghiaccio sulle ferite da taglio perché è utile solo in presenza di un ematoma.

Come applicare il disinfettante sulla ferita

Dopo aver rimosso eventuali corpi estranei (terra, piccole schegge) sotto il getto d’acqua corrente o con una pinzetta sterilizzata, la ferita va pulita con un disinfettante. Controllate che il disinfettante non sia scaduto o aperto da troppo tempo perché in tal caso potrebbe aver perso parte o tutta la sua efficacia. Chiedete consiglio al medico o al farmacista perché alcuni disinfettanti non possono essere applicati sulla cute lesa. Un disinfettante molto efficace sulla ferite sporche è il bialcol, una soluzione cutanea che garantisce una detersione profonda e accurata.

A differenza di altri disinfettanti il bialcol non provoca bruciore ed è per questo molto apprezzato per disinfettare ferite, abrasioni ed escoriazioni nei bambini. La sua azione antisettica previene l’insorgenza di infezioni, mantiene pulita la ferita e facilita la guarigione.

Il bialcol va versato sulla ferita, tamponando e asciugando la pelle con l’aiuto di una garza. Questo passaggio va ripetuto fino a quando il bialcol non produrrà poca schiuma bianca. Occorre disinfettare anche l’area circostante. Il bialcol non va usato su ferite penetranti, per la disinfezione delle mucose e nel meato acustico esterno.

Una crema antibiotica per prevenire le infezioni batteriche

A questo punto su indicazioni del medico curante è possibile trattare la ferita con un antibiotico a uso topico come Gentalyn beta, un farmaco soggetto a prescrizione medica impiegato quando c’è il sospetto che possa verificarsi un’infezione o quando c’è già un’infezione in corso. L’azione battericida è svolta dalla gentamicina,  mentre il corticosteroide betametasone agisce come antinfiammatorio. Oltre a bloccare le infezioni sul nascere queste pomate favoriscono la rimarginazione della ferita.

La crema va spalmata delicatamente sulla ferita o anche applicata direttamente sulla garza per evitare che aderisca alla ferita. La parte lesa dev’essere fasciata con delle bende o coperta con garze sterili e ipoallergeniche, fissate con una rete elastica per il fissaggio delle medicazioni. Il bendaggio garantisce il rapido assorbimento dei due principi attivi. L’impiego del cotone idrofilo è invece sconsigliato perché le fibre più sottili potrebbero penetrare nella ferita.

La ferita va mantenuta asciutta e areata. La medicazione va cambiata una volta al giorno, verificando che la ferita sia asciutta e pulita e che la pelle sia idratata a sufficienza. Prima di sostituire la garza o toccare la ferita, ricordatevi di lavare le mani. Seguite le indicazioni del medico sulla riapplicazione della crema antibiotica o di altri farmaci a uso topico atti a favorire una rapida cicatrizzazione.

Quando contattare il medico

In caso di tagli e ferite più profonde è bene richiedere immediatamente assistenza medica perché potrebbe rivelarsi necessaria l’applicazione di punti di sutura. Anche in caso di ferite provocate da oggetti di ferro è bene rivolgersi al medico. Le lesioni causate da oggetti arrugginiti e sporchi (filo spinato, legno, metalli e vetri infetti) potrebbero infatti esporre al rischio di tetano, una grave malattia infettiva provocata dalla tossina del batterio Chlostridium tetani.

Contattate il medico anche in caso la ferita non mostri segni di guarigione dopo qualche giorno. In caso di dolore, bruciore, sensazione di calore intorno alla cute lesa, gonfiore e arrossamento della ferita potrebbe infatti esserci un’infezione in corso. Se a seguito di una ferita si avvertono sintomi come sudore freddo, pallore, shock e brividi occorre recarsi al più presto al Pronto Soccorso.

Foto: ©Fotolia

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