Come sterilizzare il biberon: guida ai metodi più efficaci

Nei primi 6 mesi di vita di un bambino, è buona norma fare attenzione all’igiene e cercare di proteggere nostro figlio da germi e batteri. Dopo i 6 mesi, il bambino avrà iniziato a sviluppare le sue difese autonomamente e, in ogni caso, disinfettare e sterilizzare tutto, quando lui porterà alla bocca ogni oggetto animato e inanimato che troverà sul proprio cammino, non avrà molto senso.

I diversi metodi per sterilizzare il biberon

Dopo aver visto come sterilizzare il ciuccio, passiamo a sterilizzare il biberon: valgono sostanzialmente gli stessi metodi. In più, teniamo presente che il latte è estremamente deperibile, e diventa quindi importante rimuovere ogni residuo. La pulizia del biberon era una cosa che trovavo oltremodo noiosa. Personalmente, prima lavavo tutto con il sapone, utilizzando uno scovolino che poi mettevo in lavastoviglie. Era una lotta senza quartiere tra me e quella patina grassa che il latte lasciava. Poi, passavo alla sterilizzazione a caldo. Questo tipo di sterilizzazione è il più diffuso ed economico: si lascia bollire l’acqua per almeno 10 minuti e poi si immergono i vari pezzi del biberon smontato. Alcuni biberon possono essere lasciati sul fuoco 10 minuti, un quarto d’ora nell’acqua che continua a bollire: sarebbe l’ideale, naturalmente, ma controllate che i materiali resistano leggendo il foglio delle istruzioni presente nella confezione al momento dell’acquisto. Sì, proprio quel foglietto minuscolo che gettiamo senza nemmeno aprirlo. Lasciate asciugare su una superficie pulita come uno strofinaccio.

Il secondo metodo è quello della sterilizzazione tramite microonde: alcuni biberon prevedono che la tettarella possa essere infilata nel biberon stesso o nel coperchio di protezione con l’aggiunta di un po’ d’acqua. Si mette nel forno a microonde per qualche minuto, solitamente massimo a 1000 watt, e si sfrutta l’azione del vapore che si sviluppa. In alternativa, esistono in commercio dei cestelli appositi che svolgono la stessa funzione: si mettono i pezzi del biberon, si aggiunge acqua, ed è fatta. Esistono anche sterilizzatori elettrici che sfruttano il vapore, senza bisogno di usare il forno a microonde.

Abbiamo poi il metodo a freddo, che sfrutta l’azione di soluzioni antibatteriche, liquide o in compresse. Il biberon si immerge per un tempo variabile in base al prodotto scelto. Sebbene si tratti di soluzioni appositamente studiate e quindi non nocive, io ho sempre preferito dare una sciacquata vigorosa a tutto.

Qualche consiglio da parte di chi ci è già passato

Ricordate sempre di controllare lo stato della tettarella: al primo sospetto di crepa, di perdita di elasticità, sostituitela. Innanzitutto perché delle crepe renderebbero difficile una pulizia perfetta, poi perché il bambino potrebbe ingoiare frammenti di tettarella. Il metodo più rapido per sterilizzare il biberon, almeno nella mia esperienza, è quello tramite vapore, nel microonde o nell’apposito sterilizzatore. Tenete però presente che il biberon va comunque lavato, prima. Sostanzialmente, quindi, il tempo si perde ed è inevitabile, a meno che non assumiate una persona che faccia solo quello. Un altro consiglio che mi sento di darvi è: non esagerate. Vostro figlio non può vivere in un ambiente sterile: nelle mie permanenze all’estero, non so perché, ma solo noi italiani ci ammalavamo di continuo. Penso che i virus e i batteri ci attendessero alla dogana festosi. Insomma, lavate, sterilizzate, ma non andate in crisi se, nella fretta, saltate un giro di sterilizzazione.

Foto Pixabay.com

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