Dieta mediterranea: cervello più giovane di 5 anni

Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology condotto da un team di ricercatori internazionali dimostra che la dieta mediterranea rende il cervello più giovane di cinque anni. Secondo gli esperti, adottare questo regime alimentare rallenta l’atrofia cerebrale associata all’invecchiamento.

Lo studio

In questo studio (condotto su 674 anziani dell’età media di 80 anni) gli scienziati hanno dimostrato come, rendendo possibile il rallentamento dell’atrofia cerebrale, la dieta mediterranea  svolge un effetto neuroprotettivo. Il merito deriva, soprattutto, da una condotta essenziale di questo regime alimentare: il basso consumo di carne a favore di un elevato consumo di pesce.

Sottoposti a una risonanza magnetica per misurare il volume del loro cervello, i partecipanti al test hanno inoltre risposto a un questionario relativo alle loro abitudini alimentari. Al termine, gli studiosi hanno confrontato le scansioni cerebrali con il regime dietetico seguito da ciascuno di loro. Ebbene: i volontari che consumavano almeno cinque alimenti base della dieta mediterranea possedevano cervelli di dimensioni maggiori.

Perché adottare la dieta mediterranea

Al di là dello studio specifico di cui sopra, è risaputo che alcuni principi della dieta mediterranea rappresentano la miglior difesa contro numerose malattie tra cui l’aterosclerosi, l’ipertensione, l’ictus e l’infarto. A base di pane e pasta (preferibilmente integrali), verdure, pesce, olio extravergine di oliva e frutta fresca, la dieta mediterranea apporta proteine, lipidi e zuccheri ad alto valore nutritivo, ed è ricca di vitamine, sali minerali e fibre non digeribili.

Chi mangia regolarmente frutta, verdura e cibi integrali – alimenti estremamente ricchi di antiossidanti – si vuole bene, perché si assicura un’azione protettiva contro le malattie cardiovascolari ed alcune forme di cancro.

Dieta mediterranea: cosa prevede

Delle 2.500 calorie circa che, indicativamente, ogni giorno occorrerebbero ad un uomo adulto, il 55-65% dovrebbe provenire da carboidrati, il 20-30% da lipidi e solo il 10-15% da proteine. Di seguito, alcuni punti cardine della dieta mediterranea:

  • Privilegiare il consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali.
  • Preferire la carne bianca rispetto a quella rossa, da consumare comunque per un massimo di una o due volte la settimana.
  • Via libera a pesce e legumi. ll pesce, in particolare, è uno degli alimenti più completi in quanto ricco di proteine, grassi amici del cuore e sali minerali (fosforo, calcio, iodio e ferro). Grazie ai suoi salutari principi nutritivi è uno dei piatti fondamentali della dieta mediterranea.
  • Ridurre i grassi saturi (animali) a favore di quelli vegetali insaturi (olio di oliva).
  • Assumere alimenti ricchi di fibra alimentare induce un precoce senso di sazietà, a sfavore, quindi, dell’iperalimentazione, regola le funzioni intestinali, svolge un’azione disintossicante e anticancerogena, grazie anche all’elevato apporto vitaminico degli alimenti in cui è contenuta.
  • Ridurre i dolci a poche occasioni.

Cibi NO

  • Insaccati
  • Superalcolici
  • Zucchero bianco
  • Burro
  • Formaggi grassi
  • Maionese
  • Strutto
  • Caffè

Mangiare bene è volersi bene: PharmaTruck ci crede e sostiene la causa. http://pharmatruck.it/

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