Farmaci per Epatite C, dal 1 giugno non sono più rimborsabili

Dallo scorso 1 giugno il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsa più i farmaci per Epatite C, Sovaldi e Harvoni nell’occhio del ciclone. Questo è quanto ha deciso l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). La decisione è stata ufficializzata dalla Gazzetta Ufficiale, su cui sono state pubblicate le determine 959/2017 e 960/2017. La risoluzione dell’AIFA arriva dopo appena un anno dall’ultima delibera sui farmaci in questione.

Accordi e disaccordi sul prezzo dei farmaci per Epatite C

L’accordo precedente prevedeva per l’AIFA una spesa totale di 750 milioni per la cura di 50.000 pazienti affetti da Epatite C. Ciascuno di questi trattamenti ha un costo indicativo di 15.000 euro. Solo nel 2015 il numero di trattamenti con farmaci per Epatite C ammontava a 31.068. Non è ancora chiaro quale fosse l’ultimo prezzo di riferimento, dal momento che una grossa fetta di questi trattamenti è stata effettuata quando il contratto di AIFA era scaduto. Non è chiaro, dunque, quale fosse il prezzo corretto da pagare, visto e considerato anche il fatto che l’80% dei trattamenti è stato classificato come non rimborsabile.

Piani per il futuro

Se questa nuova decisione dell’AIFA può seminare ansia e preoccupazione tra i pazienti italiani, d’altra parte è bene ricordare che proprio di recente (26 aprile 2017) è stato introdotto un nuovo farmaco che combatte tutti i genotipi di Epatite C. Questo nuovo medicinale, che prende il nome di Epclusa, dovrebbe avere un prezzo sostenibile, almeno rispetto al Sovaldi. Con la Determina 780 del 21 aprile 2017, AIFA ha dichiarato che l’Epclusa è rimborsabile.

Oltre a questo, sappiamo che è previsto un aumento del numero dei centri di somministrazione del farmaco, che da 226 dovrebbero passare a 273. Il tutto in previsione di 80.000 cure all’anno. Il piano è di certo ambizioso e c’è chi ne sottolinea le difficoltà di attuazione. Speriamo che il futuro riservi delle sorti migliori e più sostenibili per tutti coloro che si trovano a dover affrontare delle cure così costose come quelle previste dai farmaci per Epatite C.

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