Farmaci per smettere di fumare, l’Italia come fanalino di coda in Europa

In Italia i farmaci per smettere di fumare sono totalmente a carico del cittadino. Ma non è così in molti altri paesi europei, dove sono rimborsabili. Ed è proprio questo l’aspetto che la Società Italiana di Tabaccologia ha voluto discutere durante il congresso tenutosi a Roma lo scorso 30 maggio. Un tema importante per una location altrettanto importante: la Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica. L’incontro non ha visto solo la partecipazione degli addetti ai lavori, ma anche di parlamentari e associazioni di pazienti.

Tabagismo, un fenomeno ancora sottovalutato

Gli esperti hanno sottolineato quanto potrebbe essere utile in Italia prendere spunto dal modello inglese, che prevede un farmacista di comunità, assoldato per aiutare chi vuole smettere di fumare. È evidente che la dipendenza da nicotina è a tutti gli effetti un problema grave, eppure in Italia viene ancora sottovalutata.
Biagio Tighino, Presidente della Società Italiana di Tabaccologia, spiega che l’Italia ha una spesa di circa 6,5 miliardi di euro per la cura delle patologie provocate dal tabacco. La dipendenza da nicotina è un fenomeno pericoloso, che non può più essere curato con la sola determinazione e autodisciplina. I farmaci per smettere di fumare sono molto più efficaci e possono salvare molte più vite. E allora come mai non disincentivare la lotta contro il tabagismo andando almeno a snellire i costi delle cure?

Farmaci per smettere di fumare, necessarie nuove proposte

Anche l’Onorevole Giovanni Monchiero non ha mancato di evidenziare la necessità di intervenire affinché lo stato italiano diventi soggetto attivo della lotta contro il tabagismo. Ed ecco che entrano in gioco i farmaci per smettere di fumare: perché non possono essere rimborsabili, così come avviene in molti altri paesi?
14 anni fa veniva introdotto il divieto di fumare nei luoghi pubblici, una grande conquista che senza dubbio ha costituito un punto di svolta. Adesso però c’è bisogno di un ulteriore passo in avanti. Un supporto più solido potrebbe portare un risparmio anche alla cassa pubblica, dato che si risparmierebbe in termini di prestazioni sanitarie.

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