Nuovo farmaco anti-epatite C efficace contro tutte le varianti della malattia

Dal 15 maggio di quest’anno è disponibile un nuovo farmaco anti-epatite C, efficace per combattere tutte le 6 varianti virali della patologia. Le varianti differiscono in base al genotipo, ovvero in base a differenze presenti nel genoma. A comunicare la notizia relativa al nuovo farmaco è Gilead Sciences. Quest’ultima è un’azienda biofarmaceutica americana che scopre, sviluppa e mette in commercio terapie innovative.

Farmaco anti-epatite C: combinazione di due principi attivi

Il nuovo farmaco anti-epatite C è innovativo soprattutto perché fonde in una sola compressa giornaliera la terapia efficace contro tutte le tipologie di Hcv (epatite C). Il farmaco è il risultato della combinazione di due principi attivi: sofosbuvir e velpatasvir. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha ufficialmente ammesso la rimborsabilità della terapia tramite la determina pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 26 aprile. Ciò significa che tutti i pazienti italiani hanno la possibilità di far ricorso al nuovo farmaco anti-epatite C già a partire dal 15 maggio.

I primi risultati della terapia dopo 12 settimane

Come afferma la Gilead Sciences, la combinazione dei due principi attivi permette di raggiungere dei buoni risultati già dopo 12 settimane dall’inizio della terapia. Questa risposta positiva si verifica in tutti i soggetti, a prescindere dalla variante di Hcv di cui soffrono.
Le parole della Gilead Sciences: “Si tratta del primo e unico regime a dosaggio fisso che dà garanzie di efficacia”. La Gilead Sciences si occupa soprattutto di sviluppare terapie per patologie che necessitano di essere curate con particolare attenzione. L’azienda opera in Italia dal 2000 e ha alle spalle una stretta collaborazione con il Ministero della Salute, con particolare focus sulle terapie per epatite C.
Ammonta a 55.000 il numero di pazienti che ad oggi sono stati curati con trattamenti a cura di Gilead. La percentuale di soggetti guariti (95%) fornisce un’ulteriore dimostrazione dell’efficacia della terapia. Questo dato ci fa ben sperare: ci auguriamo che la percentuale di pazienti guariti si alzi sempre più, e che il nuovo farmaco anti-epatite C possa portare un netto miglioramento nella loro vita.

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