L’agopuntura funziona? Una terapia da prendere con le pinze!

L’agopuntura funziona? E se funziona, come funziona? Andiamo a vedere quali sono le basi di questa pratica della Medicina Tradizionale Cinese, che ha ormai preso molto piede anche in Occidente.

L’agopuntura è una pratica molto antica. Si dice che risalga addirittura a diversi millenni prima di Cristo. Sembra che sia stata la prima terapia che dalla Cina è stata esportata in Europa.
Piano piano l’agopuntura si è diffusa in tutto il mondo, di conseguenza sono state introdotte delle apposite leggi per regolamentarne la pratica nei diversi paesi. In Italia possono praticare l’agopuntura solo i medici ufficialmente abilitati. In caso contrario si è perseguibili penalmente.
Tutti i medici professionisti che vogliono praticare l’agopuntura possono frequentare un corso di formazione apposito.

Il corpo come universo attraversato da meridiani yin e yang

La pratica dell’agopuntura fa riferimento ad una concezione del corpo ben precisa: il corpo è costituito da un insieme di 12 meridiani principali a cui si connettono altri meridiani secondari (8 extra e 15 collaterali). Ciascuno di questi meridiani può essere yin o yang.
Secondo la Medicina Cinese la salute dell’essere umano dipende dall’equilibrio tra ying e yang, che sono forze di natura opposta. Nel momento in cui una delle due forze è preponderante subentra una patologia. L’agopuntura interviene andando a ripristinare l’equilibrio perso. Funziona come pratica di prevenzione, facendo in modo che l’energia vitale fluisca correttamente lungo i meridiani che attraversano il corpo.
Ogni meridiano ha un’energia vitale, chiamata qi, che può essere stimolata grazie ad esercizi di respirazione, nonché intervenendo sull’alimentazione e lo stile di vita in generale. Il medico va a individuare, lungo i meridiani, i punti su cui applicare degli aghi molto sottili. In media i punti sui meridiani arrivano ad essere qualche centinaio. Secondo questa branca della medicina cinese, i punti si trovano in corrispondenza di organi malati.
Gli aghi utilizzati hanno un corpo e un manico. Alcuni di questi aghi vengono lasciati per diverso tempo, altri invece vengono tolti poco dopo esser stati applicati.
L’agopuntura non è dolorosa. il paziente avverte al massimo un formicolio o la sensazione di ricevere delle piccole scosse elettriche. I cicli previsti dall’agopuntura sono di circa dieci sedute.
Altre varianti dell’agopuntura sono l’elettro-agopuntura, che prevede l’utilizzo di uno stimolatore elettrico associato agli aghi. Oppure c’è anche la digitopressione, che a differenza dell’agopuntura non si serve degli aghi.

L’agopuntura funziona davvero oppure no?

Prima precisazione: l’agopuntura non ha fondamento scientifico, perciò partiamo da questo presupposto. Sicuramente uno dei vantaggi di questa pratica della medicina orientale è quello di agire sulle terminazioni nervose, andando ad aumentare la soglia del dolore. Può essere efficace sui disturbi provocati da un’operazione o dalla chemioterapia, sul male ai denti e su alcuni fenomeni fastidiosi come cefalea e mal di schiena.
Si tratta, quindi, di una terapia alternativa che non può essere utilizzata come cura primaria e che comunque non dà garanzia sicura di successo. L’agopuntura funziona per alzare la soglia del dolore perchè lo rende più sopportabile, ma non guarisce malattie croniche, nè risolve disturbi di alimentazione e problemi di dipendenza da sostanze.

Foto: via Pixabay

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