Le proprietà della propoli, dall’alveare all’uomo

In questo articolo andremo ad approfondire le proprietà della propoli, un prodotto naturale che spesso viene usato per la cura di malattie che interessano naso e gola. Andiamo a scoprire cos’è nello specifico questa sostanza e per cosa viene utilizzata.

La propoli è una miscela resinosa, che si crea dalle gemme di pioppi e conifere. Di norma non si trova allo stato puro resinoso, ma sempre sotto la forma elaborata dalle api attraverso delle particolari secrezioni. Gli uomini prelevano questa preziosa sostanza direttamente dagli alveari.
L’origine primaria della propoli è quindi totalmente vegetale; solo in un secondo momento, quando questa viene elaborata dalle api con cera, polline ed enizimi, diventa un prodotto effettivamente animale.

Le proprietà della propoli, dall’antica Grecia ai giorni nostri

Una tradizione secolare riteneva che grazie alla propoli le api proteggessero i loro alveari da vento e pioggia. La propoli in quanto medicinale ha cominciato ad essere usata all’incirca nel 350 a.C. soprattutto in Egitto e in Grecia. Era destinata soprattutto alla cura di ascessi, ferite o ai processi di mummificazione.

Questa sostanza è molto utilizzata e conosciuta anche oggi. Viene assunta perlopiù sotto forma di tintura, spray o caramelle, per curare virus influenzali e infezioni importanti come la tubercolosi.
Viene impiegata anche con l’obiettivo di rafforzare il sistema immunitario, in particolar modo per la protezione di naso e gola. E’ utile anche per combattere i funghi e come antiossidante e antinfiammatorio naturale.
La propoli si può applicare anche all’interno del cavo orale come un normale colluttorio, per curare lesioni leggere o facilitare i tessuti a guarire in seguito a interventi di chirurgia.

Va sottolineato il fatto che le proprietà della propoli non sono provate in modo del tutto sicuro, quindi sono ancora da ritenersi blande.

Composizione chimica ed effetti collaterali

La propoli nella gran parte dei casi assume le tonalità del marrone scuro, ma talvolta può essere di colore verde, rosso, bianco o nero in base a dove è stata prelevata la resina.
La sua composizione varia a seconda delle aree geografiche, poiché anche i tipi di resina variano. Nelle aree geografiche caratterizzate da clima nordico temperato le api prelevano la resina da pioppi e conifere. La propoli che proviene da queste zone è costituita soprattutto da balsami vegetali, cera, oli essenziali e polline. E’ bene sapere che, data la grande varietà della sua composizione, anche le proprietà curative della propoli possono cambiare in modo considerevole.

Come dicevamo poco sopra, non c’è una prova scientifica al 100% dell’effettiva rilevanza della propoli a livello terapeutico, perciò è una sostanza che va considerata assieme ai suoi limiti.

A chi è allergico alle api e relativi prodotti si raccomanda di fare molta attenzione: questi soggetti potrebbero incorrere in disturbi collaterali causati proprio dall’assunzione della propoli. Anche le donne incinte devono essere caute, infatti non è sicuro che le proprietà della propoli siano efficaci durante la gravidanza.

Infine, la propoli deve essere assunta con molta prudenza se contemporaneamente si assumono farmaci che rallentano la coagulazione del sangue. La combinazione tra i due tipi di farmaci potrebbe comportare sanguinamenti ed ematomi.

Foto: via Pixabay

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