Pannolini lavabili: vantaggi e svantaggi

Cinque pannolini al giorno per almeno due anni, per un totale di circa 3700 pannolini: è questa la cifra (minima) di pannolini che utilizziamo per nostro figlio. Riuscite a immaginare una terrificante montagna di pannolini sporchi che impiegano tra i 400 e i 500 anni per degradarsi? Se riuscite a immaginarla e avete un figlio, è probabile che prenderete in considerazione i pannolini lavabili.

I vari tipi di pannolini lavabili

I pannolini lavabili esistono di vari tipi anche se, sostanzialmente, tutti consistono in una parte esterna impermeabile ma traspirante e una interna assorbente. Innanzitutto, troviamo i cosiddetti All in one: sono quelli più simili ai pannolini usa e getta, con l’unica differenza che sono lavabili, naturalmente.

Il secondo tipo è l’All in two: al guscio esterno si somma una parte interna staccabile e lavabile. Se pulita, quindi, la parte esterna si può riutilizzare per più cambi. A questa categoria appartengono anche i cosiddetti ibridi, che possono avere una parte interna usa e getta, sebbene più facilmente degradabile del classico pannolino, in quanto priva di sostanze plastiche.

Abbiamo poi il tipo pocket, in cui alla parte esterna impermeabile è cucita una interna in tessuto morbido con una tasca dove inserire la parte assorbente. Esistono infine i pannolini con sistema componibile, i classici ciripà con inserti in vari tessuti e varie tecniche di piegatura.

Vantaggi e svantaggi dei pannolini lavabili

I pannolini lavabili sono disponibili in più taglie o hanno semplicemente un sistema con bottoncini a pressione o laccetti per adeguarli al bambino che cresce, il che comporterà un ulteriore risparmio. Il costo dei pannolini lavabili o dei kit varia moltissimo, dai 10 fino ai 25 euro circa: dovrete tener presente che, con meno di 15 pannolini, non potrete stare. Nonostante ciò, però, e nell’ipotesi di acquisto più costoso, il risparmio sembra comunque assicurato se li preferirete agli usa e getta.

Ma,  a questo punto, sorge un altro tipo di problema: e le spese per lavarli? Certo, dovrete mettere in conto detersivo, lavatrice, acqua. Naturalmente, non farete una lavatrice per ogni pannolino usato ma, dopo 3 giorni, sarete costretti a lavarli. E, naturalmente, vi porterà via del tempo.

Se l’impatto sull’ambiente sembra quindi, a prima vista, enormemente ridotto, dovremo sperare solo nell’impiego sempre maggiore di energie pulite per avere realmente un impatto zero. Tra i fattori da prendere in considerazione, comunque, ce n’è uno che per molti genitori è risolutivo: la qualità dei materiali usati. Oltre a garantire una migliore traspirazione, i materiali che compongono i pannolini lavabili non espongono i nostri figli a sostanze potenzialmente tossiche. Inoltre, sentendosi bagnato, il bambino sarà invogliato ad abbandonare prima il pannolino.

Se non siete ancora sicuri di quale scelta effettuare, potrete acquistare pochi pezzi e vedere come vi trovate. Un’altra soluzione, poi, potrebbe essere quella del noleggio: già, avete capito bene. Potrete provarli senza spendere troppo. Qualunque sia la vostra scelta, in ogni caso, il risultato è sempre lo stesso: usa e getta o lavabili, sognerete solo il giorno in cui vostro figlio andrà in bagno da solo.

Foto: Pixabay

 

 

 

 

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