Punture di zanzare: farmaci contro gonfiore e prurito

Incubo delle sere d’estate, le punture di zanzare lasciano spesso sintomi fastidiosi e irritanti quali prurito, arrossamento e pomfi gonfi. Il gonfiore provocato dalla puntura di zanzara solitamente si attenua in 25-30 minuti, ma nelle persone più sensibili come i bambini spesso il gonfiore è maggiore. Inoltre la puntura lascia come spiacevole lascito un nodulo rosso che prude.

Il dermatologo consiglia: gel al cloruro d’alluminio al 5%

Per ridurre e scongiurare il rischio di infezioni da grattamento è consigliabile applicare un gel al cloruro d’alluminio al 5%. Questo preparato, usato anche contro le punture di medusa, svolge una potente azione antisettica e astringente, donando un rapido sollievo dal prurito provocato dalle punture di zanzare e mantenendo sotto controllo la crescita batterica.

La concentrazione ideale è del 5% perché al di sotto di questa soglia il composto perde d’efficacia, mentre al di sopra del 10% può irritare la pelle. Il gel va applicato subito dopo la puntura per evitare il rigonfiamento, alleviare il prurito e prevenire infezioni da grattamento.

Il gel è adatto anche in caso di impetigine, un’infezione batterica della cute. Se l’infezione è estesa il medico potrebbe suggerire anche una terapia antibiotica.

A suggerire l’applicazione di un gel al cloruro d’alluminio contro i sintomi delle punture di zanzare al 5% è il prof. Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’istituto di cura Humanitas.

Cortisonici e antistaminici contro le punture di zanzara: il parere dell’esperto

L’esperto dalle pagine del portale Humanitasalute sconsiglia invece altri farmaci usati comunemente usati contro le punture di zanzare, quali le creme con il cortisone e le creme con antistaminico.

I cortisonici fanno infatti effetto dopo 30 minuti, quando le punture di zanzare spesso non provocano più prurito. I corticosteroidi vanno applicati su consiglio del medico solo quando le punture di zanzara interessano ampie aree del corpo e causano un grave disagio.

Anche gli antistaminici hanno tempi di azione di 30 minuti dall’applicazione. Le creme antistaminiche inoltre hanno lo svantaggio di essere fotosensibilizzanti, rendendo più vulnerabile la pelle al rischio di scottature in caso di esposizione al sole, un’eventualità comune quando si è in vacanza al mare o in montagna.

Anche i rimedi fai da te non sono ben visti dal dermatologo. L’applicazione di ammoniaca ad esempio espone la pelle al rischio di ustioni. Chi ricorre ai rimedi della nonna come frizionare del limone sulle punture di zanzara rende la pelle fotosensibile, esponendola al rischio di scottature solari.

Prevenire le punture di zanzare: i repellenti più efficaci

Contro le punture di zanzare la migliore arma resta la prevenzione. L’applicazione di sostanze repellenti allontana gli insetti, riducendo sensibilmente il rischio di essere punti. I repellenti antizanzare mettono ko i sensori degli insetti, impedendo loro di individuare i vasi sanguigni umani. I repellenti autorizzati sono il dietiltoluamide o DEET, la picaridina e il pmd (p-MetanDiolo), un derivato dell’olio di eucalipto.

Questi prodotti devono essere applicati soltanto sulle parti del corpo che restano scoperte. L’impiego è sconsigliato nei bambini di età inferiore ai 3 anni. Particolare attenzione va prestata nell’applicazione dei repellenti sul viso. I prodotti spray non vanno erogati direttamente sulla pelle, ma vanno prima spruzzati sulle mani e solo successivamente possono essere applicati in sicurezza sul volto.

Se la pelle presenta tagli, ferite o irritazioni è bene evitare di usare repellenti antizanzare. Una volta rientrati a casa, al sicuro dalle zanzare, il prodotto va lavato via dalla pelle.

Sul terrazzo e in casa attenzione anche alle candele alla citronella e al geraniolo. A mettere in guardia dalle pagine de L’Eco di Bergamo è il dottor Luigi Naldi, dermatologo agli Ospedali Riuniti. Secondo l’esperto a volte queste sostanze attirano le zanzare perché non sono realizzate con oli essenziali repellenti, ma con ingredienti sintetici e scadenti.

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