Sindrome premestruale dolorosa, riconoscerla e curarla

La sindrome premestruale dolorosa è diffusa tra le donne in età fertile. Consiste in una serie di disturbi fisici più o meno acuti, che compaiono nella cosiddetta fase luteinica, ovvero la parte che segue l’ovulazione e precede il ciclo vero e proprio.

I disturbi da sindrome premestruale possono manifestarsi attraverso dolori al seno, tensione e gonfiore della zona addominale e articolare, dolori di origine muscolare, ritenzione idrica, mal di testa. Oltre ai fastidi prettamente fisici, la sindrome premestruale può incidere più o meno significativamente anche a livello psicologico. Ecco perché incombono puntuali gli sbalzi di umore ingiustificati, le crisi di pianto e gli attacchi d’ansia. La sensazione di stanchezza, i nervi a fior di pelle. Un aumento dell’appetito, accompagnato da un desiderio incontrollato di dolci.

Rimedi per la sindrome premestruale

Per attenuare l’impatto di quel tornado emotivo e fisico quale può essere la sindrome premestruale, gli esperti consigliano di evitare caffè, e alimenti che contengono grandi quantità di zuccheri semplici. Questi ultimi provocherebbero un’impennata della glicemia, con conseguenze dirette sull’umore e sull’appetito. Anche il sale andrebbe ridotto, perché aumenta la ritenzione idrica già messa in ginocchio dalla sindrome premestruale dolorosa.
Troviamo poi i grassi saturi, colpevoli dell’aumento degli estrogeni, e tutti i cibi che contengono il glutammato, sostanza eccitante. Occhio quindi al cibo in scatola.

Via libera invece a frutta e verdura, poiché facilitano il regolare flusso intestinale, spesso brutalmente interrotto dalla comparsa della sindrome premestruale.
Ben venga la soia per il riequilibrio di estrogeni e progesterone, e ben vengano anche gli Omega3 presenti nel pesce, poiché contribuiscono ad attenuare le dolorose contrazioni muscolari.

Gli integratori più indicati per le donne soggette a sindrome premestruale dolorosa sono quelli a base di Magnesio e Calcio. Il Magnesio riduce le contrazioni dei muscoli dell’utero e tiene a bada il malumore, controllando anche l’aumento di appetito. Anche il Calcio è utile per ridurre le contrazioni dell’utero.
Se passiamo alle vitamine incappiamo subito nella vitamina C e nella vitamina E, che diminuiscono il senso di gonfiore del seno e delle articolazioni.
Esiste anche una vitamina della donna: si chiama B6 e riesce ad aumentare la soglia del dolore, cosicché la donna lo percepisce di meno quando lo avverte al seno e alla testa. Diminuisce anche la ritenzione idrica e le altalene dell’umore.
Tra gli altri integratori consigliati per curare la sindrome premestruale dolorosa troviamo quelli a base di acido γ-linoleico, sostanza che svolge una funzione antinfiammatoria e antidolorifica.

Per la cura della sindrome premestruale dolorosa viene praticata anche la fitoterapia. Si tratta della somministrazione di alcuni principi attivi contenuti nei vegetali sotto varie forme: capsule, tisane, gocce e via dicendo. Molte delle piante medicinali utilizzate nella fitoterapia hanno lo scopo di far lavorare i reni, purificando l’organismo.
Prima di avviare qualsiasi tipo di cura, farmacologica o erboristica che sia, è sempre bene farsi consigliare da un medico competente.

Non si confondano sindrome premestruale dolorosa e disturbi psichiatrici

Di recente è stata stilata una guida per aiutare gli operatori sanitari a diagnosticare e curare correttamente i fenomeni della sindrome premestruale dolorosa. Lo scopo della guida è anche quello di evitare la confusione tra i sintomi della sindrome premestruale e quelli dei disturbi psichiatrici. La sovrapposizione tra le patologie può comportare la prescrizione di farmaci sbagliati e dannosi.

La guida è contenuta in un documento che è stato pubblicato su Bjog, giornale di ostetricia e ginecologia. Tra gli autori dell’articolo troviamo Shaughn O’Brien, esperto in ostetricia e ginecologia direttamente dalla School of Medicine della Keele University School of Medicine. Si tratta del secondo articolo pubblicato su questo tema, aggiornato con le ultime informazioni sui contraccettivi orali più moderni.

La sindrome premestruale dolorosa, specie se grave, è una patologia che deve essere riconosciuta e curata con terapie apposite. In ciascun caso, gli effetti più o meno importanti della sindrome sulla qualità dell’umore devono essere opportunamente dimostrati.

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