Smart drugs per studiare, il gioco vale la candela?

Smart drugs per studiare senza sosta o quasi, e con prestazioni decisamente superiori alla norma. Questo è uno dei motivi per cui si comprano. Ma sappiamo veramente cosa sono e come funzionano?
Si tratta di sostanze psicoattive che vengono utilizzate per aumentare le prestazioni della memoria e della produttività, per una durata di tempo limitata.
Sono note anche con il nome di nootropi e possono portare ad uno stato di euforia, relax, piacere, coscienza alterata.

Quante e quali sono le smart drugs?

Esistono molte sostanze che rientrano nella categoria delle smart drugs, sia di origine naturale che chimica. Alcune di queste vengono utilizzate per il trattamento di malattie come il morbo di Alzheimer e Parkinson.

Nonostante le smart drugs siano a tutti gli effetti delle sostanze stupefacenti, si possono comprare i prodotti vegetali che contengono il principio attivo. Piante o parti piante, sia fresche che secche. Questo è possibile perché la molecola che compone la sostanza non rientra nelle liste delle sostanze proibite dal Ministero della Sanità (DPR 309/90).
I principi attivi in questione sono soprattutto taurina, efedrina e nientepopodimeno che la caffeina. Vengono usate anche sostanze allucinogene e molecole presenti in altri farmaci.

La quantità delle sostanze riconducibili a smart drugs oggi crea una grande confusione. Soprattutto se si prova ad addentrarsi in possibili classificazioni.
La suddivisione può esser fatta in base alla finalità di utilizzo, composizione chimica o modalità di consumo. Le smart drugs svolgono anche una funzione antidepressiva e ansiolitica. Sono inoltre utilizzati come stabilizzatori dell’umore. O ancora come aiuto per far fronte a situazioni di stress fisico e psicologico.
State per prendere delle smart drugs per studiare? Sappiate che creano dipendenza.

Smart drugs per studiare o lavorare meglio, funzionano?

Le smart drugs vanno ad incrementare la produzione di enzimi, ormoni e neurotrasmettitori. In questo modo le cellule nervose e il flusso di sangue al cervello ricevono una stimolazione. Molte persone le acquistano per migliorare le proprie prestazioni nello studio e nel lavoro, perché agiscono su memoria e concentrazione. Ma, punto primo: le smart drugs possono provocare dei danni al sistema nervoso centrale. Punto secondo: l’effetto è a breve termine. Punto terzo: creano dipendenza. Siamo sicuri che il gioco valga la candela?
Queste smart drugs vengono vendute in smart shop presenti in tutta Europa, oppure in farmacie online. Spesso vengono fatte passare come prodotti naturali, ma la vendita, soprattutto online, è tutt’altro che legale. Del resto sono – ricordiamolo – sostanze psicoattive.
L’Istituto Superiore di Sanità riporta che il traffico di denaro attorno al commercio di smart drugs è arrivato a varcare la soglia del miliardo di dollari annui.
Tra le 280 sostanze individuate fino ad ora possiamo trovare anche la Cannabis sintetica e la Salvia Divinorum. E’ stata utilizzata come smart drug anche il tropicamide, collirio utilizzato per dilatare le pupille. Per ottenere l’effetto sperato, alcune persone hanno assunto il tropicamide tramite iniezione venosa.

Smart drug è quindi un termine sfuggevole che va ad individuare delle sostanze che si presentano come innocue, ma che in realtà sono molto pericolose. Per aumentare la capacità di concentrazione o di memoria si può benissimo optare per ben altre soluzioni.

Foto: via Unsplash

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