Somministrazione dei farmaci e interazioni: le risposte ai dubbi più comuni

Rispettare le modalità di somministrazione dei farmaci riduce il rischio di effetti collaterali. Così come conoscere le interazioni con altri farmaci e alimenti. Buone abitudini che assicurano l’efficacia del farmaco. A volte però il foglietto illustrativo non basta a chiarire i nostri dubbi. Vorremmo maggiori dettagli su alcune indicazioni che a una prima lettura ci sembrano confuse. Ad esempio: Prima dei pasti, dopo i pasti, lontano dai pasti, a stomaco vuoto vi sembrano indicazioni poco precise? Niente paura! A venire in nostro soccorso, sciogliendo questi e altri dubbi comuni, è un opuscolo dei farmacisti ospedalieri della Regione Lazio. Un quaderno didattico pensato per i giovanissimi, utile anche a noi adulti per ripassare le nozioni più importanti sulla corretta assunzione dei farmaci.

L’opuscolo è stato distribuito nelle scuole laziali aderenti alla campagna “C’era una volta… il farmaco. Nonno mi aiuti?“. Un progetto di farmacovigilanza avviato dalla Regione Lazio con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO).

Somministrazione dei farmaci: prima o dopo i pasti…importa!

Una sezione dell’opuscolo risponde ai dubbi più comuni sulla corretta somministrazione dei farmaci e sulle interazioni con altri medicinali, alimenti e bevande. I farmacisti spiegano cosa si intende con somministrazione dei farmaci prima dei pasti, dopo i pasti, lontano dai pasti e a stomaco vuoto.

  • Prima dei pasti indica che il farmaco deve essere assunto da 30 a 0 minuti prima di mangiare;
  • Dopo i pasti significa che il medicinale va assunto nei 30 minuti successivi al pasto;
  • Per lontano dai pasti si intende 3-4 ore prima o dopo il pasto;
  • A stomaco vuoto indica che il farmaco deve essere assunto un’ora prima dei pasti o a distanza di due ore dal pasto.

A volte nel foglietto illustrativo non è presente alcuna indicazione sulle modalità di assunzione di un farmaco. In questo caso può essere assunto sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto. Ovviamente occorre sempre attenersi alle indicazioni del proprio medico curante. È essenziale rispettare le dosi e la durata stabilite per la terapia.

Interazioni con altri farmaci: se le conosci non le sottovaluti!

Gli esperti invitano a verificare le interazioni del farmaco con altri farmaci, con i cibi e le bevande. È un passaggio importante perché per poter essere efficaci i principi attivi dei farmaci devono assumere una forma in grado di legarsi al sito d’azione. In questa trasformazione possono essere ostacolati, rallentati o accelerati da altre sostanze farmacologiche o alimentari. Anche l’assunzione di integratori e prodotti erboristici può interagire con i farmaci.

Le interazioni farmaco-farmaco e cibo-farmaco devono essere controllate con cura. Lo si può fare consultando il foglietto illustrativo e/o chiedendo chiarimenti al farmacista e al medico curante. In questo modo si evitano gli effetti indesiderati più comuni e il farmaco è più efficace. Avvisate sempre il vostro medico o il farmacista se state assumendo altri farmaci. Il medico va inoltre messo al corrente delle vostre abitudini alimentari.

Nell’opuscolo gli esperti fanno alcuni esempi di interazioni farmaco/cibo. L’antibiotico tetraciclina in caso di mal di stomaco può essere assunto all’ora dei pasti, evitando però di consumare latte e latticini un’ora prima o due ore dopo l’assunzione.

Attenzione poi agli antibiotici in compresse o capsule Retard. Termine che indica un farmaco a rilascio prolungato. Le capsule non devono essere aperte e le compresse non vanno frantumate per non compromettere il rilascio graduale del farmaco e rischiare il sovradosaggio. La stessa regola vale per le compresse gastroresistenti: devono arrivare intatte nello stomaco per non interagire con il cibo e sciogliersi solo nell’intestino. Di seguito l’intero quaderno con tante nozioni da ripassare sulla corretta somministrazione dei farmaci.

Foto: Pixabay

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