Uso dei farmaci in montagna: per un’etica del consumo

Come funziona l’uso dei farmaci in montagna? Cosa è davvero utile ad alta quota? Il convegno Farmaci in alta quota tra etica e necessità, ospitato da Trento Film Festival, verteva proprio su questo tema. L’evento è stato frutto della collaborazione tra la S.I.Me.M (Società Italiana di Medicina di Montagna) e la Commissione Medica del CAI. I relatori si sono concentrati sul rapporto tra farmaci ed etica. Questo perché possono essere vari i motivi per cui viene usato un farmaco in montagna. Ci può essere chi deve prevenire e curare alcuni disturbi, oppure chi vuole migliorare le proprie prestazioni sportive.

Il difficile rapporto tra alpinismo, etica e farmaci

Durante il convegno è venuto a galla il fatto che sarebbe opportuno introdurre delle linee guida sull’utilizzo dei farmaci ad alta quota. La montagna presenta, infatti, un impatto rilevante sulla salute di chi la vive di frequente. Diversi alpinisti hanno fatto ricorso ad anfetamine, ossigeno stimolante, psicostimolanti. Il tutto per arrivare sulla vetta o per scendere a valle più in fretta e velocemente. In molti hanno usato anche combinazioni di farmaci diversi. Trattandosi di un utilizzo a fini non terapeutici, pratiche di questo tipo possono essere anti-etiche.
Nel 2016 la Commissione Medica dell’UIAA ha redatto un documento in cui faceva una netta distinzione tra uso dei farmaci in montagna per motivi terapeutici e uso per migliorare le prestazioni fisiche. La Commissione sottolinea il fatto che l’adattamento all’alta quota deve essere il più naturale possibile. Anche i medici, quindi, dovrebbero essere cauti nel prescrivere farmaci che non rispondono ad una necessità terapeutica. Ai farmaci è sempre preferibile un sano allenamento e una buona alimentazione.

Uso dei farmaci in montagna per la cura dei disturbi ad alta quota

Durante l’incontro si è parlato anche dei farmaci che si possono utilizzare per curare e prevenire il mal-di-montagna. Tra i disturbi a cui si può andare incontro ad alta quota ci sono l’edema polmonare (curato con dexametasone, sildenafil e nifedipina) e cerebrale (curato con ossigeno). La montagna può provocare emicrania, perdita dell’appetito, vertigini, difficoltà respiratoria e insonnia. In questi casi l’uso dei farmaci in montagna è necessario, ma va comunque disciplinato ed è necessario il consiglio del medico. Tra i farmaci prescrivibili per il male acuto di montagna troviamo Aspirina, entiemetici e anti-nausea, paracetamolo. Gli esperti hanno anche evidenziato che chi non vuole rinunciare alla montagna pur soffrendo di malattie croniche, come il diabete mellito, ha l’obbligo di consultare il medico. In generale, è del tutto vitale che gli alpinisti, sia professionisti che amatoriali, facciano un coscienzioso uso dei farmaci in montagna.

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